Celebrata in Svezia la IX Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo (Stoccolma – 28 Aprile 2026)

28/04/2026 - ADMIN AMarcelli

Il 28 Aprile 2026 l’Ambasciata d’ItaIia in Svezia ha celebrato la IX Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo (GRIM2026). L’iniziativa rappresenta l’occasione per promuovere il nostro ecosistema della ricerca, favorire l’internazionalizzazione e valorizzare la presenza e il ruolo di avanguardia del nostro paese anche attraverso i ricercatori presenti all’estero, un patrimonio di eccellenze e competenze che lavorano in settori strategici che producono scienza e contribuiscono a migliorare la qualità della nostra vita.

Quest’anno d’intesa con il Ministero dell’Università e della Ricerca la GRIM ha inteso celebrare la ricorrenza della nascita della Prof.ssa Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina e prima ricercatrice italiana ad ottenere questo riconoscimento proprio qui a Stoccolma nel 1986.

L'iniziativa a Stoccolma è stata quindi dedicata agli studi sull’invecchiamento e sulla prevenzione delle malattie della terza età. La ricerca sull'invecchiamento è un'area di ricerca strategica interdisciplinare, fondamentale sia in Italia che in Svezia, poiché riguarda le politiche di sanità pubblica, la sostenibilità del welfare e l'innovazione biomedica. I cambiamenti demografici la rendeno una ricerca prioritaria particolarmente in Svezia poiché ~ il 20% della sua popolazione ha più di 65 anni e una aspettativa di vita tra le più alte. Condizioni che creano pressione sul sistema sanitario, sull'assistenza a lungo termine, sulle pensioni e sul welfare.

La Svezia ha diversi centri di ricerca sull'invecchiamento riconosciuti a livello internazionale, tra questi il Karolinska Institutet, istituzione leader in queste ricerche. Per questo all’evento ospitato presso l’Ambasciata sono stati invitati tre prestigiosi ricercatori che lavorano in questa istituzione riconosciuta a livello mondiale: la Prof.ssa Laura Fratiglioni che ha presentato le sue ricerche sulla prevenzione come trattamento per la demenza, il Prof. Bengt Winblad che ha discusso le strategie di trattamento della malattia di Alzheimer e la Prof.ssa Maria Eriksdotter che ha mostrato come la creazione e l’uso di moderni database possono aiutare nello studio della progressione della demenza, il suo trattamento e l'assistenza dei pazienti.

Questi esperti nel campo della ricerca sull'invecchiamento hanno contribuito in modo originale e unico alla comprensione dei fattori di rischio e prevenzione delle malattie della terza età sviluppando metodologie innovative per la prevenzione e il miglioramento della qualità della vita degli anziani. In particolare, la Prof.ssa Laura Fratiglioni, una delle massime esperte a livello mondiale nel campo della ricerca sull'invecchiamento. Nata nel 1951 a Montemassi in provincia di Grosseto, dopo essersi laureata nel 1977 in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Firenze, ha ottenuto il dottorato di ricerca al Karolinska Institutet nell’ambito della ricerca epidemiologica. Nel 2000 è stata nominata Prof.ssa di Epidemiologia Geriatrica ed è stata poi direttrice dell'Aging Research Center svedese per 16 anni. Oggi guida la "National E-Infrastructure on Aging Research" (NEAR), una istituzione che coordina otto università svedesi con lo scopo di generare big data per la ricerca geriatrica. In tutti questi anni ha contribuito in modo originale e unico alla comprensione dei fattori di rischio e prevenzione delle malattie neurodegenerative sviluppando terapie innovative per la prevenzione della demenza e il miglioramento della qualità della vita degli anziani. Nel 2008, ha anche fondato e diretto la Swedish National Graduate School for Aging Research, contribuendo alla formazione di una nuova generazione di ricercatori. È stata responsabile di molti progetti stimolando e guidando la cooperazione scientifica in ambito europeo nel settore dell’invecchiamento. Nel panorama internazionale per i suoi ruoli e il suo lavoro di ricerca, ma anche per le sue capacità di promozione scientifica la Prof.ssa Fratiglioni ha dato enorme visibilità e prestigio alla ricerca italiana.

Per queste motivazioni, alla fine dell’evento l’Ambasciatore Michele Pala ha conferito l'Ordine della Stella d'Italia (OSI) alla Prof.ssa Fratiglioni. Questa onorificenza del Presidente della Repubblica, istituita nel 2011, vuole riconoscere ad italiani che vivono e lavorano all’estero, ma anche a stranieri il loro particolare contributo nella promozione delle relazioni di cooperazione e di prestigio per il nostro paese. Alla cerimonia che ha concluso la celebrazione della "Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo", l’Ambasciatore ha sottolineato che la Prof.ssa Fratiglioni è una ricercatrice di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi, per i suoi risultati, per il suo impegno a mantenere eccellenti relazioni scientifiche tra Italia e Svezia e per la sua capacità di promozione di ricercatori italiani che oggi lavorano in università e centri di ricerca in Svezia, in Italia e in altri paesi europei.

La GRIM2026 è stata sicuramente una occasione unica per festeggiare una straordinaria ricercatrice, ricordando comunque l’importante contributo dei moltissimi ricercatori italiani che lavorano quotidianamente in Svezia nell’ambito della scienza, della tecnologia e dell'innovazione.


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Fonte: Addetto Scientifico Ambasciata d'Italia a Stoccolma

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SSD: 00 - Diplomazia scientifica, 03 - Scienze chimiche, 05 - Scienze biologiche, 06 - Scienze mediche, 13 - Scienze economiche e statistiche, 14 - Scienze politiche e sociali