Günther Dissertori nominato Presidente dell’ETH Zürich: l’università continua a plasmare il futuro
La nomina di Günther Dissertori a nuovo Presidente dell’ETH Zürich, ufficializzata dal Consiglio Federale nel giugno 2026, segna un momento di particolare rilevanza per una delle istituzioni accademiche più prestigiose al mondo. A partire dal 1° gennaio 2027, il fisico altoatesino – cittadino italiano, originario di Merano – assumerà la guida di un’università che da decenni rappresenta un punto di riferimento globale per la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la formazione di eccellenza.
La scelta di Dissertori non arriva come una sorpresa: il suo profilo combina una carriera scientifica di altissimo livello, un’esperienza gestionale consolidata e una profonda conoscenza dell’ETH, dove lavora da oltre vent’anni. Tuttavia, la sua nomina assume un significato che va oltre la continuità istituzionale: rappresenta un segnale forte sulla direzione futura dell’università e sul ruolo che la scienza europea – e italiana – può giocare nel panorama globale.
Un fisico tra CERN ed ETH: il percorso di un ricercatore europeo
Nato nel 1970 a Merano, Dissertori si forma tra Italia, Austria e Svizzera, approdando al CERN negli anni cruciali della fisica delle particelle contemporanea. È parte della collaborazione CMS, che ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs nel 2012. La sua attività al CERN non è solo quella del ricercatore: Dissertori si distingue per la capacità di coordinare team complessi, gestire infrastrutture sperimentali e dialogare con comunità scientifiche internazionali.
Nel 2001 entra all’ETH Zürich come professore di fisica delle particelle. Da allora, la sua carriera si intreccia con la crescita dell’università: guida gruppi di ricerca, partecipa alla creazione di nuovi programmi formativi, promuove collaborazioni interdisciplinari e contribuisce allo sviluppo di tecnologie che escono dai laboratori per entrare nella società.
Un esempio emblematico è la fondazione dello spin off Positrigo AG, che sviluppa un innovativo PET scanner cerebrale a basso costo, oggi in fase di commercializzazione. È un caso di studio su come la ricerca fondamentale possa generare applicazioni concrete, con impatti diretti sulla medicina diagnostica.
Dal laboratorio alla gestione accademica: il ruolo di Rettore
Nel 2022, Dissertori viene eletto dal corpo accademico Rettore dell’ETH Zürich. In questa posizione, guida la più ampia riforma dei curricula universitari dai tempi dell’introduzione del sistema Bologna. La sua visione è chiara: formare ingegneri e scienziati capaci non solo di padroneggiare la teoria, ma anche di progettare, costruire, sperimentare e innovare.
Tra le iniziative più significative:
- Riforma dei Bachelor e Master, con maggiore integrazione tra teoria e pratica.
- Introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nella didattica e nella valutazione.
- Potenziamento dello Student Project House, un incubatore di idee che permette agli studenti di sviluppare prototipi, startup e progetti interdisciplinari.
- Collaborazioni con l’industria, come la Learning Factory di Zug, dove studenti e aziende lavorano insieme su problemi reali di produzione e automazione.
Questi progetti mostrano un Rettore che non si limita a gestire l’esistente, ma che immagina l’università come un ecosistema dinamico, capace di anticipare le trasformazioni tecnologiche e sociali.
La nomina a Presidente: significato e implicazioni
La decisione del Consiglio Federale di nominare Dissertori Presidente dell’ETH Zürich è accompagnata da un forte consenso interno. Il Consiglio dei PF, che supervisiona ETH e EPFL, ha sottolineato la sua capacità di coniugare eccellenza scientifica, visione strategica e sensibilità istituzionale.
La sua nomina ha almeno quattro implicazioni principali:
- Continuità nella leadership scientifica. Dissertori rappresenta la tradizione dell’ETH: ricerca di frontiera, rigore metodologico, apertura internazionale. La sua presidenza garantisce stabilità in un momento in cui la competizione globale tra università è sempre più intensa.
- Rafforzamento dell’innovazione applicata. La sua esperienza con startup e trasferimento tecnologico indica una direzione chiara: l’ETH continuerà a essere un motore di innovazione industriale, con un ruolo crescente nelle tecnologie mediche, nell’AI e nelle scienze dei materiali.
- Centralità della formazione. La riforma dei curricula avviata da Dissertori come Rettore proseguirà e si estenderà. L’ETH punta a formare una nuova generazione di scienziati capaci di muoversi tra teoria, pratica e imprenditorialità.
- Un ponte tra Italia e Svizzera. La nomina di un presidente di cittadinanza italiana è un segnale importante per la comunità scientifica italiana, molto presente nei Politecnici Federali. Dissertori diventa un simbolo della presenza della comunità accademica e scientifica italiana in Svizzera, un ponte tra i due Paesi.
Proficua è la collaborazione tra la Diplomazia Scientifica italiana e Günther Dissertori: ha sostenuto e partecipato a diversi eventi organizzati a Zurigo in occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, nel Forum di amicizia Italo-Svizzera e rappresenta un punto di rferimento per le collaborazioni accademiche bilaterali.
Le sfide che attendono l’ETH sotto la sua guida
La presidenza di Dissertori si aprirà in un contesto complesso. L’ETH dovrà affrontare non solo la competizione globale con le altre università in cima ai ranking internazionali, ma anche la trasformazione dei modelli di finanziamento della ricerca in Svizzera e globali, il sempre crescente impatto dell’intelligenza artificiale sulla didattica e sulla produzione scientifica, la necessità di continuare ad attrarre talenti in un mercato accademico sempre più competitivo e il rafforzamento della collaborazione tra università, industria e società civile.
Dissertori ha già indicato alcune priorità: consolidare la posizione dell’ETH come università leader in Europa, investire nelle infrastrutture digitali, ampliare le partnership internazionali e promuovere una cultura accademica inclusiva e orientata alla responsabilità sociale.
Una presidenza che guarda al futuro
La nomina di Günther Dissertori è un segnale sulla direzione che l’ETH Zürich vuole prendere nei prossimi anni. La sua figura incarna un equilibrio raro tra scienza, innovazione, didattica e gestione. È un ricercatore che ha vissuto la frontiera della fisica moderna, un docente che ha formato generazioni di studenti, un manager che ha guidato riforme complesse e un innovatore che ha portato tecnologie dal laboratorio al mercato.
La sua presidenza promette di essere un periodo di consolidamento e trasformazione: un ETH più internazionale, più interdisciplinare, più vicino alla società e più capace di anticipare le sfide del futuro.
In un mondo in cui la scienza è sempre più centrale per affrontare le grandi questioni globali – dal clima alla salute, dall’energia all’intelligenza artificiale – la guida di un’istituzione come l’ETH Zürich assume un valore che va oltre i confini della Svizzera. Con Günther Dissertori, l’università si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, forte della sua tradizione e pronta a immaginare il futuro.
Fonte: AS in Svizzera
Paese: Brasile, Messico, ITALIA, Svizzera, Spagna, Islanda, Australia, Norvegia, Repubblica Ceca, Senegal, Costa Rica, India, Kenya, Regno Unito, Danimarca, Cina, Germania, Cile, Sudafrica, Serbia, Francia, Finlandia, Etiopia, Indonesia, Austria, Giappone, Vietnam, Federazione Russa, Emirati Arabi Uniti, Paesi Bassi, Egitto, Argentina, Singapore, Malesia, Lituania, Svezia, Monaco, Israele, Turchia, Canada, Corea del Sud, Stati Uniti d'America, Belgio
SSD: 00 - Diplomazia scientifica, 01 - Scienze matematiche e informatiche, 02 - Scienze fisiche, 03 - Scienze chimiche, 04 - Scienze della terra, 05 - Scienze biologiche, 06 - Scienze mediche, 07 - Scienze agrarie e veterinarie, 08 - Ingegneria civile e Architettura, 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione, 13 - Scienze economiche e statistiche, 14 - Scienze politiche e sociali





