Il ‘Grantham Institute - Climate Change and the Environment’ di Imperial College London

11/05/2022 - ADMIN granbretagna

Il ‘Grantham Institute – Climate Change and the Environment’ di Imperial College London è un centro di ricerca autorevole e leader mondiale nella scienza del cambiamento climatico e dell’ambiente.


E' uno dei 7 Istituti di Ricerca Globali di Imperial College costituiti per promuovere lavori interdisciplinari che aiutino ad affrontare le sfide globali che la società deve affrontare, punto di coordinamento (‘hub’) per le attività di ricerca per affrontare il cambiamento climatico e proteggere l’ambiente. Ha come missione contribuire a creare un futuro sostenibile, resiliente, con zero-emissioni di carbonio. Contribuisce e coordina progetti di educazione, ricerca ed innovazione ad altissimo livello, che aiutino ad individuare azioni efficaci contro il cambiamento climatico e per l’ambiente. 


L’Istituto nasce nel 2007, quando la ‘Grantham Foundation for the Protection of the Environment' decide di supportare la nascita di un centro di ricerca di eccellenza, globale, che si occupi del cambiamento climatico. Ha oggi circa 40 staff che lavorano a tempo pieno per l’Istituto, e circa 100+ accademici affiliati che collaborano e contribuiscono alle attività dell’Istituto. L’Istituto è guidato dal suo Presidente, Prof. Sir Brain Hoskins (esperto di fisica dell’atmosfera e del clima, è stato il suo primo Direttore, ed è un membro della Royal Society), e dai due co-direttori, Prof. Martin Siegert, esperto di glaciologia, e Prof. Ralf Toumi, esperto di meteorologia tropicale.


Dalla sua nascita, il Grantham Institute ha dato un contributo fondamentale sia alla ricerca sugli aspetti fisico/chimici del cambiamento climatico, che sugli impatti e gli aspetti politico-economici legati al cambiamento climatico (Fig. 1). Ricerche svolte dai suoi scienziati hanno cercato di rispondere a domande quali: che cosa sta accadendo al clima? perché? cosa succederà nel futuro? come riuscire a trasformare le attività’ umane così da raggiungere zero emissioni nette di gas serra? E’ inoltre coinvolto nei programmi di educazione di Imperial College, ed ha contribuito alla nascita del 'Centre for Climate Finance and Investment’.


Fig_3_climate_stripes_EUROPE_EHawkins_Univ_Reading_

Figura 1. Variazioni della temperatura dal 1900 al 2021 dell’Europa. Per ogni anno, il grafico mostra la differenza tra la temperatura media dell’anno e la temperatura media tra il 1971-2000 (in gradi oC). Valori rossi (blu) indicano anni più caldi (freddi). Il 2020, ad esempio è risultato l’anno più caldo dal 1901, circa 1.5 gradi più caldo della media tra il 1971-2000. (Dati e grafica da E Hawkins, Reading University).


Attività di ricerca


Come esempio delle sue attività di ricerca inter-disciplinare, l’Istituto ospita un gruppo che studia come riuscire a controllare e ridurre le emissioni di gas serra, tenendo conto sia degli aspetti fisici e naturali del cambiamento climatico, e quindi gli impatti economici e sociali del continuo riscaldamento, che gli investimenti necessari per ridurre le emissioni. Utilizzando modelli complessi del sistema Terra in grado di tenere conto dell’impatto di scelte politico-economiche sulle emissioni future, e di simulare realisticamente l’impatto del cambiamento climatico, riescono a fornire indicazioni estremamente utili sui possibili impatti futuri di scelte odierne, a politici e decisori. Indicazioni che vengono utilizzate, ad esempio, dal governo del Regno Unito, e dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), per definire le politiche da adottare per proteggere l’ambiente e costruire una società più giusta e sostenibile.


Tra le pubblicazioni recenti del Grantham Institute, si segnalano, ad esempio:

Educazione e comunicazione


Nel campo dell’educazione post-laurea, il Grantham Institute ha disegnato e realizzato con Imperial College Business School un Master in ‘Climate Change, Management and Finance’, per preparare le generazioni future di leader sui temi legati al clima e all’ambiente. Durante il corso, gli studenti vengono esposti a tematiche d’avanguardia sullo stato del clima, e su temi di mitigazione e adattamento del cambiamento climatico.


L’Istituto svolge anche attività di informazione verso il pubblico, con pubblicazioni, blogs e podcasts comprensibili a tutti. Un esempio del marzo 2022 è la pubblicazione intitolata ‘9 cose che puoi fare per la tua salute ed il pianeta’. Nove azioni basate sul fatto che tutte le forme di vita sul pianeta Terra sono interconnesse, e quindi tutto ciò che contribuisce alla salute dei singoli individui, contribuisce anche alla salute del pianeta. Le nove azioni che l’Istituto invita tutti a seguire, sono partecipare e parlare alla comunità in cui si vive, seguire una dieta più bilanciata e vegetariana, utilizzare di più la bicicletta ed i piedi per spostarsi, rendere le case più isolate termicamente, avere un maggior contatto con la natura, proteggere la natura, diventare dei consumatori attenti e responsabili, continuare a studiare ed essere preparati alle sfide che dobbiamo affrontare, e dialogare. Tutte azioni che, portando ad un cambiamento delle abitudini dei singoli cittadini, portano ad una riduzione delle emissioni di gas serra.


Contributo ai lavori della COP26


Nel 2021, il Grantham Institute ha organizzato la principale conferenza scientifica internazionale in preparazione alla XXVIa United Nations Conference of the Parties (COP26), co-organizzata dal Regno Unito e dall'Italia e tenuta a Glasgow a novembre 2021. Sei mesi prima della COP26, a maggio 2021, il Grantham Institute ha coordinato il lavoro di una rete di 70 università del Regno Unito (UK COP26 University Network), che, con le università Italiane della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), hanno organizzato ‘Climate Exp-0’, una conferenza internazionale sullo stato del sistema terra e la necessità di raggiungere zero-emissioni nette di gas serra. Climate Exp0 ha visto la partecipazione di 5,500+ persone da 165+ Paesi.


Interazione con la comunità scientifica italiana


Se analizziamo in generale alle pubblicazioni co-prodotte da accademici di Imperial College con le comunità scientifiche di altri Paesi nel periodo 2011-2020 (dal data-base SCOPUS/SCIVAL di Elsevier), si vede che gli accademici di Imperial College hanno il 43% delle loro pubblicazioni con la comunità scientifica internazionale, ed il 57% con la comunità scientifica nazionale. Tra le comunità straniere, Imperial ha il 24.3% delle pubblicazioni con la comunità scientifica degli Stati Uniti, il 12% con la Germania, il 9.4% con la Francia e, quarta, l’Italia con il 9.1%. Questi valori sono simili a quelli medi delle 14 migliori università del Regno Unito.


Se si considerano in particolare le università italiane, Imperial College ha il maggior numero di co-pubblicazioni con l’università Federico II di Napoli (804), seguita dall’università di Padova (548), l’università di Torino (523), La Sapienza (510) e quindi le altre. Numeri specifici a Grantham Institute non sono disponibili.


In termini di interazioni tra il Grantham Institute e la comunità scientifica italiana, l'istituto ha rapporti con centri che si occupano di clima, quali il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), l’Istituto di Fisica dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (CNR-ISAC), e le università della Rete delle Università’ per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) con cui ha co-organizzato nel 2021 ‘Climate Exp-0’.

*** ***

Roberto Buizza (Addetto Scientifico, Ambasciata d’Italia a Londra) – 12 maggio 2022






Fonte:

Paese: ITALIA, Regno Unito

SSD: 00 - Diplomazia scientifica, 01 - Scienze matematiche e informatiche, 02 - Scienze fisiche, 03 - Scienze chimiche, 04 - Scienze della terra, 05 - Scienze biologiche, 06 - Scienze mediche, 07 - Scienze agrarie e veterinarie, 08 - Ingegneria civile e Architettura, 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione, 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, 12 - Scienze giuridiche, 13 - Scienze economiche e statistiche, 14 - Scienze politiche e sociali