Il progetto Einstein Telescope: l’Ambasciata d’Italia promuove la collaborazione scientifica e tecnologia con la Svezia per il futuro dell’Europa (Stoccolma – 4-5 Maggio 2026)
Al KTH Royal Institute of Technology si è discusso il 4 al 5 Maggio 2026 la possibilità di costruire uno dei più grandi laboratori scientifici del mondo in Europa, uno straordinario volano in termini di ricadute occupazionali, scientifiche e tecnologiche per tutti i paesi che saranno coinvolti.
Due giorni dedicati a parlare di scienza e di tecnologia in un’ottica di promozione di nuove collaborazioni tra Italia e Svezia nella campo della ricerca sulle onde gravitazionali L’evento dal titolo “The Einstein Telescope Project and Beyond: Science and Technology for Future Gravitational Wave Detectors” è stato promosso dall’Ambasciata d’Italia per mettere in contatto le comunità di ricerca italiane e svedesi attive nei campi dei sistemi di controllo, dell’ottica quantistica, della fotonica, dei rivelatori, del machine learning e della fisica fondamentale, con l’obiettivo di accelerare i percorsi di sviluppo tecnologico rilevanti per la realizzazione dell’Einstein Telescope (ET), una grande infrastruttura di ricerca che l’Italia è candidata a ospitare in Sardegna, ma anche dei futuri progetti scientifici dedicati allo studio delle onde gravitazionali quali LGWA, the Lunar Gravitational Wave Antenna che utilizzera’ il nostro satellite come rivelatore.
Il progetto dell’Einstein Telescope (ET) sta entrando nella fase critica nella quale dovrà essere decisa la localizzazione dell’infrastruttura. Il progetto italiano è solido non solo dal punto di vista scientifico, considerando l’eccellenza assoluta del nostro paese nella fisica delle alte energie e delle onde gravitazionali, ma anche in considerazione del forte supporto del governo italiano e della comunità scientifica nazionale. Questo evento ha offerto lo spunto per rafforzare la nostra candidatura ad ospitare questa infrastruttura europea, e a stimolare la comunità scientifica della Svezia, un paese che non è ancora membro del Board of Governmental Representatives (BGR) di ET.
Il programma della due giorni è stato coordinato da Vaishali Adya del KTH Royal Institute of Technology e Augusto Marcelli, addetto scientifico dell’Ambasciata di Italia in Svezia, combinando interventi istituzionali su invito, presentazioni tematiche di carattere tecnico-scientifico, tavole rotonde, strutturato per far emergere le grandi sfide tecnologiche del progetto e rafforzare i legami tra università e istituzioni svedesi, enti, agenzie e industria con partner italiani ed europei. [[https://www.aphys.kth.se/bon/research/squics/the-einstein-telescope-project-and-beyond-science-and-technology-for-future-gravitational-wave-detectors-1.1468281].
Hanno contribuito rappresentanti istituzionali del KTH Royal Institute of Tech, della Chalmers University of Technology, della Stockholm University, di Nordita, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, del Gran Sasso Science Institute, dell’Università di Trento, dell’Università di Camerino, dell’University of Birmingham, della Stockholm School of Economics, di RISE (Research Institute of Sweden), del Vetenskapsrådet. Per l’Italia sono intervenuti, in particolare, il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli, il presidente dell’INAF Roberto Ragazzoni e il presidente dell’INGV Fabio Florindo, la direttrice scientifica dell’INAF isabella Pagano, il rappresentante della Giunta Esecutiva dell’INFN con delega per il progetto Einstein Telescope Marco Pallavicini, e il coordinatore del progetto LGWA e membro della collaborazione Einstein Telescope, Jan Harms.
L’importanza di ET è data non solo dall’obiettivo di rivoluzionare la nostra comprensione dell'universo, ma dall’impatto indiretto che tale impresa rappresenta dal punto di vista tecnologico. Lo sviluppo e la costruzione di ET promuoveranno l'innovazione tecnologica in settori strategici utili alla ricerca fondamentale, ma avranno applicazioni in altri campi, come l'informatica quantistica, la misurazione di precisione e le apparecchiature biomedicali spostando le frontiere tecnologiche. ET è un progetto che rappresenta un’impresa collettiva in grado di attirare e formare giovani talenti per scrutare l’universo e permetterci di guardare finalmente con ottimismo al futuro.
Questo evento ha permesso di valorizzare la celebrazione della IX Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo (GRIM2026) che quest’anno vuole mettere in evidenza l’importanza di centri di ricerca italiani come i Laboratori nazionali del Gran Sasso (LNGS). Nati alla fine degli anni ’80 i LNGS sono tra i più grandi e importanti laboratori sotterranei del mondo che permettono al nostro paese di essere all’avanguardia per contribuire a realizzare imprese come l’Einstein Telescope.
Fonte: Addetto Scientifico Ambasciata d'Italia a Stoccolma
Paese: Brasile, Messico, ITALIA, Svizzera, Spagna, Islanda, Australia, Norvegia, Repubblica Ceca, Senegal, Costa Rica, India, Kenya, Regno Unito, Danimarca, Cina, Germania, Cile, Sudafrica, Serbia, Francia, Finlandia, Etiopia, Indonesia, Austria, Giappone, Vietnam, Federazione Russa, Emirati Arabi Uniti, Paesi Bassi, Egitto, Argentina, Singapore, Malesia, Lituania, Svezia, Monaco, Israele, Turchia, Canada, Corea del Sud, Stati Uniti d'America, Belgio
SSD: 00 - Diplomazia scientifica, 01 - Scienze matematiche e informatiche, 02 - Scienze fisiche, 04 - Scienze della terra, 08 - Ingegneria civile e Architettura, 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione, 13 - Scienze economiche e statistiche, 14 - Scienze politiche e sociali





