UE, bilancio della Presidenza polacca e priorità danesi nel settore Ricerca e Innovazione
La Presidenza polacca del Consiglio UE ha posto al centro del semestre il tema della sicurezza, declinato nella R&I su tre direttrici: apertura, sinergie e intelligenza artificiale. Tra i principali risultati, la Raccomandazione per la nuova agenda ERA 2025-2027, le Conclusioni sull’IA e l’estensione di EURATOM. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’IA nella scienza, con un approccio equilibrato che ha riscosso consenso tra gli Stati membri. L’Italia ha evidenziato l’allineamento con iniziative nazionali come il supercomputer Leonardo e l’AI Factory di Bologna.
Nel Consiglio Ricerca si è discusso sul futuro FP10 e sulla Strategia UE per startup e scaleup (presentata il 28 maggio). Inoltre, si è ribadita l’esigenza di semplificare i finanziamenti e integrare meglio Horizon Europe con i fondi di coesione. È stato valorizzato il ruolo delle grandi infrastrutture (es. CERN, Einstein Telescope) per l’autonomia strategica UE.
Nel quadro ERA, la Presidenza ha promosso la strategia “Choose Europe for Science”, volta a rafforzare l’attrattività dell’UE per talenti globali. A supporto, la Commissione ha lanciato un pacchetto da 500 milioni di euro, anche in vista di flussi in arrivo dagli USA. In marzo, la Dichiarazione di Varsavia ha evidenziato il consenso sulla necessità di un programma FP10 autonomo, anche se resta il rischio di risorse insufficienti e concentrazione tematica.
La Presidenza danese del Consiglio dell’UE, iniziata il 1º luglio, punterà su autonomia strategica aperta, sicurezza e competitività, con focus su IA, quantistica, biotech e spazio. Tra le priorità, vi è il rafforzamento della competitività europea, con l’obiettivo di migliorare le condizioni per le imprese e promuovere al contempo una crescita legata alla transizione verde, fondamentale per affrontare i cambiamenti climatici. Al centro del semestre, due strategie: startup/scaleup e scienze della vita. Si punterà a superare le barriere normative e culturali che frenano le scaleup, promuovendo hub università-startup, accesso facilitato alle infrastrutture, e nuovi strumenti come il Charter of Access e le AI Factories.
La Strategia per le scienze della vita, pubblicata il 2 luglio, mira a valorizzare le applicazioni biotecnologiche in settori chiave (salute, bioeconomia, ambiente). La Presidenza danese lavorerà per adottare Conclusioni Consiliari e contribuire al futuro Biotech Act, con un approccio olistico e non limitato al farmaceutico. Infine, sono attese novità su EuroHPC, tecnologie quantistiche e sul nuovo MFF (16 luglio), che includerà il Fondo per la Competitività e un nuovo FP per R&I. Centrale il prosieguo del dialogo sulle infrastrutture, incluso il Future Circular Collider
Fonte: RAPP. UE - BRUXELLES
Paese: ITALIA, Spagna, Islanda, Norvegia, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Francia, Finlandia, Austria, Paesi Bassi, Lituania, Svezia, Monaco, Belgio
SSD: 00 - Diplomazia scientifica





