Con quali Paesi interagiscono le principali università italiane e britanniche?

26/04/2022 - ADMIN granbretagna

Una domanda che viene spesso posta è con quali comunità scientifiche interagiscono maggiormente le università di un Paese, ad esempio dell’Italia o del Regno Unito, e quanto diverse siano le interazioni di università di Paesi diversi.


In questo rapporto si risponderà a questa domanda, focalizzandosi sulle 14 principali università del Regno Unito e dell’Italia. La risposta verrà data analizzando le pubblicazioni co-prodotte dai due gruppi di 14 università con le comunità scientifiche di 8 Paesi: Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Svezia, Svizzera e Stati Uniti d’America.


L'analisi aiuta a capire, ad esempio, quanto le università di un Paese siano propense ad aprirsi e ad interagire con comunità scientifiche straniere. Aiuta anche ad individuare se ci siano lacune, e/o sia opportuno mettere in atto politiche strategie per promuovere una maggiore, o minore, interazione con certe comunità.


Metodo di analisi


Le prime 14 università dei due Paesi sono state identificate confrontando le posizioni di tutte le università italiane e britanniche riportate nelle classifiche di ‘The Times Higher Education’ (THE) e di ‘Quacquarelli Symonds World Ranking’ (QS).


L’analisi è basata sul numero delle pubblicazioni co-prodotte dagli accademici dei due gruppi di 14 università con le comunità scientifiche degli 8 Paesi elencati qui sopra tra il 2011 ed il 2020. Solo le pubblicazioni con un numero massimo di 50 co-autori sono state considerate. I numeri delle co-pubblicazioni sono stati estratti dalla piattaforma SCOPUS/SCIVAL di Elsevier.


L’analisi si è focalizzata sulle comunità scientifiche (università e centri/istituti di ricerca) di Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Svezia, Svizzera e Stati Uniti d’America per le seguenti ragioni:

  • Italia e Regno Unito perché sono i Paesi di appartenenza delle 14+14 università selezionate;
  • Francia, Germania e Spagna perché sono, assieme all’Italia e al Regno Unito, i Paesi maggiori dell’area Europea in termine di popolazione e di impiegati nella ricerca;
  • Gli Stati Uniti perché hanno la maggior percentuale delle migliori università e con cui le università di tutto il mondo tendono ad interagire; sono inoltre il Paese occidentale con il numero maggiore di impiegati nella ricerca;
  • Svezia e Svizzera per avere due Paesi di riferimento dell’area Europea con cui confrontare le percentuali delle interazioni con i Paesi maggiori dell’area Europea.

Quali università del Regno Unito e dell’Italia sono state considerate?


Le Tabelle A1 e A2 riportano alcune caratteristiche delle prime 14 università del Regno Unito e dell’Italia. Dalle tabelle si vede che le prime 14 università del Regno Unito hanno circa 350.000 studenti e circa 27.500 staff, mentre le prime 14 università dell’Italia hanno circa 488.000 studenti, e circa 20.500 staff. Si vede anche che le prime 14 università italiane hanno anche una popolazione media più alta (circa 35,000 invece che circa 25,000), un numero medio di studenti per staff maggiore (23.9 invece di 12.9) ed un numero medio minore di staff (circa 1,500 invece che 2,000), delle prime 14 università’ del Regno Unito.


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Tabella A1. Elenco delle prime 14 università del Regno Unito, come indicato dagli elenchi del 2022 di ‘The Times Higher Education (THE)’ e da ‘Quacqarelli Symonds (QS)’ delle università del mondo. La colonna 3 riporta il numero degli studenti (da THE); la colonna 4 riporta il numero di studenti per staff (da THE); la colonna 5 il numero degli staff (dedotto moltiplicando i due numeri precedenti); le colonne 6 e 7 la posizione delle università negli elenchi THE e QS. I dati THE e QS sono del marzo 2022.


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Tabella A2. Elenco delle prime 14 università dell’Italia, come indicato dagli elenchi del 2022 di ‘The Times Higher Education (THE)’ e da ‘Quacqarelli Symonds (QS)’ delle università del mondo. La colonna 3 riporta il numero degli studenti (da THE); la colonna 4 riporta il numero di studenti per staff (da THE); la colonna 5 il numero degli staff (dedotto moltiplicando i due numeri precedenti); le colonne 6 e 7 la posizione delle università negli elenchi THE e QS. I dati THE e QS sono del marzo 2022.


Analisi delle co-pubblicazioni


Dal data-base SCOPUS/SVIVAL di Elsevier, per ognuna delle 14+14 università considerate si sono estratti i numeri delle co-pubblicazioni che hanno con le comunità scientifiche degli 8 Paesi selezionati, ed il numero totale delle pubblicazioni. Come già accennato, sono state considerate solo le pubblicazioni con meno di 50 co-autori.


La Tabella B mostra un esempio di questi numeri per l’università di Oxford e l’università di Bologna. La tabella mostra, ad esempio, che entrambe hanno la percentuale maggiore delle pubblicazioni con le comunità scientifiche dei Paesi di origine: il 55.5% per l’università di Oxford con la comunità scientifica del Regno Unito, ed il 67.3% per l’università di Bologna con la comunità scientifica dell’Italia. Mostra anche che entrambe hanno il secondo valore percentuale con gli Stati Uniti, seguito dalla Germania per l’università di Oxford e il Regno Unito per l’università di Bologna, e quindi dalle altre comunità scientifiche.


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Tabella B. Le righe 2 e 3 riportano il numero delle co-pubblicazioni dell’Università di Oxford (riga 2) e dell’università di Bologna (riga 3), con le comunità scientifiche degli 8 Paesi selezionati, ed il numero totale delle pubblicazioni (‘World’). Le righe 4 e 5 riportano la percentuale delle co-pubblicazioni con gli 8 Paesi rispetto al numero totale (‘World’). I dati sono stati estratti da Elsevier SCOPUS/SCIVAL ad aprile 2022.


La Figura 1 mostra i valori medi calcolati per i due gruppi di 14 università del Regno Unito e dell’Italia. Il confronto mostra che le università italiane hanno una percentuale maggiore di co-pubblicazioni con la comunità scientifica del proprio Paese (73.3%) rispetto alle università del Regno Unito (58.8%). Mostra che per entrambi i gruppi, gli Stati Uniti rimangono il Paese con cui l’interazione è maggiore: questo vale specialmente per le università’ del Regno Unito, con il 21.7%, rispetto al 15.3% per le università italiane. Si noti anche che mentre per le università italiane l’interazione con la comunità scientifica del Regno Unito è seconda dopo gli Stati Uniti con l’11.7%, per le università del Regno Unito l’interazione con la comunità scientifica italiana è terza, con il 7.4%, dopo la Germania (10.8%). Se si considerano le interazioni dei due gruppi di università con gli altri Paesi, si noti come le percentuali medie dei due gruppi di università siano simili, con una percentuale tra il 5.5% ed l’11% per i Paesi maggiori dell’area Europea, e tra il 2.8% ed il 4.7% per la Svezia e la Svizzera. (Si sottolinea che conclusioni simili a queste si possono trarre se si considerano non solo i valori medi per ogni gruppo, ma se si considera le due distribuzioni di valori di tutte e 14 le università dei due gruppi.)



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Figura 1. Percentuale media delle pubblicazioni co-prodotte dalle 14 università del Regno Unito (barre blu) e dell’Italia (barre rosse), con le comunità scientifiche degli 8 Paesi considerati in questa analisi. Le percentuali sono state calcolate partendo da dati Elsevier SCOPUS/SCIVAL di aprile 2022.


E’ importante sottolineare che uno dei fattori che influenza le statistiche mostrate in Figura 1 è il numero di persone che lavora nella ricerca nei diversi Paesi. Se prendiamo, ad esempio, i dati dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), vediamo che nel 2019, negli Stati Uniti c’erano circa 1.6 milioni di persone impiegate nella ricerca, in Germania 0.45M, nel Regno Unito 0.32M, in Francia 0.31M, in Italia 0.16M, in Spagna 0.14M, in Svezia 0.08M ed in Svizzera 0.05. Si noti quindi che, ad esempio, se si definisse un indice di interazione che tenesse conto delle differenze di un fattore tra 4 e 5 tra il numero di scienziati negli Stati Uniti e quelli in Francia, in Germania o nel Regno Unito, questi ultimi Paesi sarebbe dominanti rispetto al primo.


In conclusione


Cerchiamo quindi di rispondere alla domanda posta all’inizio di questo rapporto: con quali comunità scientifiche interagiscono maggiormente le principali università’ del Regno Unito e dell’Italia?


L’analisi basata sulle pubblicazioni co-prodotte dalle prime 14 università del Regno Unito e dell’Italia con le comunità scientifiche di 8 Paesi (Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Svezia, Svizzera e Stati Uniti d’America), tra il 2011 ed il 2020 con un massimo di 50 co-autori, ha mostrato che:

  1. Per entrambi i gruppi di università, l’interazione maggiore avviene con la comunità scientifica del Paese di appartenenza, seguita dall’interazione con la comunità scientifica degli Stati Uniti;
  2. Le 14 università italiane hanno circa il 15% in più delle pubblicazioni prodotte con la comunità scientifica italiana, che non le 14 università del Regno Unito con la comunità scientifica britannica (73.3% rispetto al 58.8%);
  3. Le 14 università britanniche interagiscono maggiormente con la comunità scientifica degli Stati Uniti che non le 14 università italiane (21.7% rispetto al 15.3%).
  4. Le 14 università italiane hanno il 11.7% delle loro pubblicazioni co-prodotte con scienziati britannici, mentre le 14 università britanniche hanno il 7.4% delle loro pubblicazioni co-prodotte con scienziati italiani.

Uno dei fattori che influenza queste statistiche è il numero di persone impiegate nel settore della ricerca nei diversi Paesi. Altri fattori che molto probabilmente influenzano le interazioni sono la vicinanza geografica e/o culturale, incluso la lingua. In questo lavoro non si è cercato di quantificare quale peso relativo giochino questi diversi fattori, e quindi definire un indice di ‘interazione tra comunità scientifiche’ che ne tenga conto. E’ quindi difficile trarre delle conclusioni più specifiche delle quattro riportate qui sopra, che comunque danno già delle indicazioni molto utili per i due gruppi di università considerati.

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Roberto Buizza (Addetto Scientifico, Ambasciata d’Italia a Londra) – 26 aprile 2022 






Fonte:

Paese: ITALIA, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Francia, Svezia, Stati Uniti d'America

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