EUROPA E CANADA, INSIEME PER L’ARTICO: DIPLOMAZIA SCIENTIFICA E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A ERICE
La 2^ edizione dell’International School of Science Diplomacy a Erice ha avuto come titolo The Arctic: Challenges for Science and Diplomacy. Durante la settimana si sono svolti numerosi incontri, tra cui una tavola rotonda alla cooperazione tra Italia e Canada sulla diplomazia scientifica dal titolo Europe-Canada: Arctic and Science Diplomacy.
Alla tavola rotonda hanno partecipato la Prof.ssa Costanza Conti, Addetta scientifica in Canada, Alexane Thibodeau della Délégation du Québec à Rome e l'avv. Paolo Quattrocchi del Centro Studi Italia-Canada.
Nel corso del suo intervento, la Prof.ssa Conti ha descritto l'ecosistema scientifico canadese connesso all'Artico e delle politiche del Canada in materia artica. L'Artico rappresenta una regione strategica per il Canada: costituisce circa il 40% del territorio nazionale e ospita circa 150.000 canadesi, in maggioranza appartenenti a comunità indigene, in un contesto in cui la resilienza climatica e la sicurezza assumono un'importanza crescente. Non è un caso che le strategie artiche canadesi, adottate alla fine del 2024 e rilanciate nel 2026, pongano al centro la leadership indigena e la riconciliazione, l'adattamento ai cambiamenti climatici, la ricerca scientifica e l'innovazione, la sovranità e la sicurezza, lo sviluppo economico sostenibile, le infrastrutture e la cooperazione internazionale.
A testimonianza della natura trasversale del dossier artico, è importante sottolinearne il coinvolgimento di numerosi ministeri e istituzioni federali, affiancati da una vasta rete di università, centri di ricerca, piattaforme per la condivisione dei dati e hub scientifici, che contribuiscono a creare un ecosistema collaborativo di grande rilievo in un settore così strategico per il Paese. Con l'iniziativa Canada Global Impact+, lanciata nel dicembre 2025, il Governo canadese ha stanziato 1,7 miliardi di dollari per attrarre ricercatori internazionali; tra le aree prioritarie figurano la ricerca artica e gli studi sul clima e sulla resilienza ambientale.
In questo contesto si inserisce l’auspicato Memorandum d’Intesa tra CNR (Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente) e il Canadian High Arctic Research Station (CHARS). L'accordo favorirà l'accesso reciproco alle infrastrutture di ricerca in Artico e in Antartide, la condivisione dei dati scientifici e la mobilità dei ricercatori, riconoscendo al contempo il contributo dei saperi indigeni. Un Comitato Congiunto ne coordinerà l'attuazione.
La collaborazione poggia su basi già solide: nell'ambito di Horizon Europe sono infatti attivi 14 progetti che coinvolgono congiuntamente istituzioni italiane e canadesi, spaziando dalla ricerca sul permafrost e sull'inquinamento fino allo sviluppo delle infrastrutture polari (fonte APRE).
Fonte:
Paese: Brasile, Messico, ITALIA, Svizzera, Spagna, Islanda, Australia, Norvegia, Repubblica Ceca, Senegal, Portogallo, Costa Rica, India, Kenya, Regno Unito, Danimarca, Cina, Germania, Cile, Sudafrica, Serbia, Francia, Finlandia, Etiopia, Bulgaria, Indonesia, Austria, Giappone, Vietnam, Federazione Russa, Emirati Arabi Uniti, Lussemburgo, Paesi Bassi, Egitto, Argentina, Singapore, Malesia, Lituania, Svezia, Monaco, Israele, Turchia, Canada, Corea del Sud, Stati Uniti d'America, Belgio
SSD: 00 - Diplomazia scientifica





