Israele

Ricerca e innovazione in Israele

Israele, nel campo dell’innovazione e della ricerca, si posiziona in cima alle classifiche mondiali. Gli indicatori economici, prima della diffusione del coronavirus, descrivevano un Paese caratterizzato da un tasso di crescita del PIL del 3,5%, con oltre 6.000 startup e 5,25 miliardi di dollari investiti in newco innovative nei primi sei mesi del 2020, nonché il 4,3% del PIL investito in ricerca e sviluppo (il tasso più alto dell'area OCSE) e un tasso di disoccupazione del 3,4%. Questi punti di forza del sistema dell’innovazione israeliano si uniscono alla visione strategica e imprenditoriale dello Stato, all’ottima collaborazione tra pubblico e privato, a un’ innata capacità di innovare, a università eccellenti e a una forte capacità di attrazione di capitali stranieri.

Israele è dotato quindi di un ecosistema di ricerca, accelerazione e incubazione di imprese tra i migliori al mondo.


Di particolare rilevanza per Israele è la collaborazione con l'industria italiana, che viene considerata dagli ambienti hi-tech israeliani come un naturale complemento nel passaggio dalla fase di ricerca a quella di brevetto e, infine, a quella di realizzazione e commercializzazione del prodotto. Il tessuto industriale israeliano non è infatti molto articolato e l'Italia è considerata un partner valido nella fase di industrializzazione dei prodotti e delle tecnologie. Contestualmente, negli ambienti imprenditoriali italiani è cresciuta la consapevolezza del rilievo assunto dall’hi-tech israeliano e delle opportunità che esso offre.


In questo quadro, si registra un flusso crescente di iniziative volte a stimolare la cooperazione scientifica, tecnologica e finanziaria tra i due Paesi. Ciò è stato possibile soprattutto grazie all'Accordo Intergovernativo di Cooperazione Industriale Scientifica e Tecnologica, entrato in vigore nel 2002, ma anche grazie all’autonoma iniziativa delle rispettive comunità imprenditoriali, accademiche e scientifiche. È stata così creata una rete di rapporti accademici e tra centri di ricerca di alto livello che si è rivelata utile anche nei mesi scorsi per promuovere collaborazioni su alcuni temi legati alla battaglia contro la pandemia.


A oggi nell'ambito dell'Accordo sono stati finanziati oltre 200 progetti, di cui 74 di ricerca di base sviluppati da Università ed enti di ricerca e 135 di carattere industriale. I progetti di collaborazione banditi annualmente seguono due percorsi distinti, scientifico e industriale, con un finanziamento 1,6 milioni di euro ciascuno. Il percorso scientifico prevede ogni anno progetti di ricerca congiunti su due temi diversi favorendo lo scambio di ricercatori e l'uso comune di strutture e servizi, mentre il percorso industriale punta a sviluppare in maniera congiunta un prodotto innovativo da parte di una impresa italiana e di una israeliana. L'Accordo favorisce inoltre la promozione e il finanziamento di laboratori congiunti, la mobilità degli accademici e l'organizzazione di cicli di conferenze e seminari bilaterali per favorire iniziative di cooperazione.

Dal 2019 l’Accordo consente anche di promuovere la presenza di startup italiane in Israele e viceversa, attraverso il programma di mobilità 'Accelerate in Israel', la cui prima edizione si è conclusa con successo. Il bando della seconda edizione, co-finanziato dall’Agenzia ICE, permette a sedici startup italiane - con un finanziamento di 12.000 euro ciascuna - di immergersi per dieci settimane nel sistema dell'innovazione israeliano, attraverso un intenso programma formativo, nonché momenti di confronto con investitori e imprenditori che possono offrire ai partecipanti opportunità significative di business e di offerte di partenariato.

Degno di nota è poi, il Premio Bi-nazionale “Rita Levi Montalcini”, istituito nel 2015, per promuovere un interscambio permanente di scienziati di prestigio tra i due Paesi.


Indici d'innovazione e produzione scientifica - Israele

Global Innovation Index 2020 | Scimago Country Raking 2019

INDICE RANK
13
36
1
26
16